Redigere il proprio Diario durante il tirocinio è come sedersi a parlare con sé stessi dopo una lunga giornata. Ogni parola diventa un modo per dare ordine a pensieri, emozioni e osservazioni, trasformando momenti intensi in riflessioni utili.
Ci sono giornate in cui tutto sembra scorrere veloce, tra incontri con persone-utenti, riunioni con il tutor e attività pratiche, e altre in cui un piccolo dettaglio – un sorriso, una conversazione difficile o una decisione improvvisa – apre un mondo di emozioni e insegnamenti da annotare.
Il Diario di Bordo, sviluppato nell’ambito del Progetto SERVIZIOSOCIALE.POT (edizioni 2018-2023) sotto la guida del direttore scientifico locale Prof.ssa Anna Maria Rizzo e dell’esperto tutor Dott.ssa Caterina Filareti, non è solo un registro delle attività. È uno strumento che permette di osservare e comprendere le relazioni con le persone-utenti, colleghi e tutor, di analizzare strumenti e metodi utilizzati e di riflettere sulle proprie reazioni emotive di fronte a situazioni complesse.
Scrivere il diario significa fermarsi a pensare: perché ho reagito in quel modo? Cosa avrei potuto fare diversamente? Quali strategie hanno funzionato e quali no? Annotare queste riflessioni trasforma ogni esperienza in un apprendimento concreto. La scrittura aiuta a riconoscere progressi, a rielaborare errori e frustrazioni e a trasformarli in occasioni di crescita professionale.
Ci sono momenti in cui la fatica si fa sentire: un caso difficile, un conflitto tra colleghi, la difficoltà di trovare soluzioni immediate. Ma anche in questi momenti, rileggere le pagine scritte permette di trovare senso negli eventi e di capire che ogni esperienza, anche negativa, contribuisce a costruire competenze, resilienza e consapevolezza. Il diario diventa così un alleato prezioso, capace di guidare lo studente lungo il percorso di formazione e di sviluppo personale.
Ogni annotazione, ogni riflessione, ogni emozione registrata permette di osservare il proprio percorso nel tempo. Vedere come piccoli progressi quotidiani si accumulano, come le teorie studiate emergono nella pratica, come le relazioni si consolidano. Il Diario di Bordo aiuta a collegare apprendimento e azione, a trasformare sfide in opportunità e a costruire una professionalità solida, etica e consapevole.
In definitiva, il Diario non è solo uno strumento di registrazione ma è uno spazio in cui il tirocinante si racconta, si scopre e cresce. È un compagno di viaggio che accompagna ogni passo, ogni dubbio e ogni successo, aiutando a costruire non solo competenze professionali, ma anche una visione più chiara di sé e del futuro ruolo nel mondo del Servizio Sociale.


SERVIZIOSOCIALE.POT